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XIAO TAO
La Via del Sorriso...
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Quando cerchiamo il denaro o una bella relazione o un ottimo lavoro,
quello che stiamo veramente cercando è la felicità.
L'errore che facciamo è quello di non andarci a prendere prima la felicità.
Se lo facessimo, tutto il resto sarebbe una conseguenza.
- Deepak Chopra
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Nella l’lingua Cinese, la parola (e quindi l’ideogramma) che esprime i concetti di “Sorriso”, "Ridere" o “Risata" è Xiào.
L'ideogramma "Xiào" è composto da due segni posti uno sopra l'altro: il primo, in alto, rappresenta il BAMBU e il secondo, in basso, rappresenta il CIELO.
Il Cielo (TIAN) è uno dei simboli più potenti nella Tradizione Taoista e Cinese in generale.
Nelle pratiche del Dao Yin Qi Gong è la prima delle Tre Potenze (SAN CAI
) che si cerca di armonizzare: Cielo (TIAN), Uomo (REN) e Terra (DI); il Cielo rappresenta il massimo dello YANG, ma anche l’Inspirazione Celeste, l’Influsso Celeste che, collegato con ciò che era prima del tempo, fa evolvere la vita, indica la strada.
E’ il simbolo di tutto ciò che è sottile, leggero e luminoso.
Il Bambù (ZHU’) è una delle immagini più preziose ed antiche della cultura cinese e delle pratiche Taoiste in generale.
Il suo germoglio che spunta con forza in primavera, di un verde chiaro ed intenso è il simbolo per eccellenza del Movimento del Legno (Uno dei 5 Movimenti della Medicina Tradizionale Cinese) e quindi rappresenta la forza della nascita, l’inizio, la volontà di “uscire” (radicandosi) dalla Terra per erigersi in verticale verso il Cielo.
Allo stesso tempo, una volta cresciuto, è un sempre verde e quindi (come i pini) è simbolo di longevità ed di eterna giovinezza: il Bambù infatti, è relativamente sottile e longilineo, come spesso lo sono i vecchi, ma ciò nonostante è flessibile ed elastico come sono i bimbi.
Inoltre, la sua conformazione, vuoto dentro e con dei nodi che suddividono il tronco, può accumunarlo al Saggio dal Cuore Vuoto ma con dei “punti fermi”, simbolo di modestia e Virtù.
Nell’I CHING, antico testo di saggezza e divinazione Cinese, si dice:

“Anche il Drago deve chinare la testa quando raggiunge il Cielo!”
Nell'ideogramma che rappresenta il Sorriso, il segno del Bambù è posto proprio sopra il Cielo; se nella Vita neppure il Drago, massima espressione dello YANG e della capacità di elevarsi liberi nel Cielo, può superare il Cielo stesso, nell’Ideogramma del Sorriso (XIAO) il Bambù può farlo.
Nell’Ideogramma, il Bambù rappresenta quindi l'elemento terrestre di spontaneità, vitalità e flessibilità e viene posto contatto con il Cielo, addirittura sopra al Cielo.
La sua posizione suggerisce che la potenza della vitalità e della freschezza del Bambù possa affiorare e persistere perfino nel livello più sottile, celeste e spirituale.
Il significato profondo dell’Ideogramma XIAO sembra suggerire che l’aspetto terrestre di freschezza, spontaneità, vitalità duratura del Bambù, nel Sorriso, SUPERA IL CIELO! PORTA AL CIELO ED OLTRE…
Questo implica che qualunque pratica si adotti per “tendere al Cielo”, il Sorriso dovrà farne parte, per donare spontaneità, energia, vita e mantenere un legame con la Terra, tanto più che, stando all’Ideogramma, forse, basta il Sorriso per raggiungere il più alto obbiettivo…

Nelle pratiche Taoiste, almeno nel mio modo di intenderle, il Sorriso è una parte importantissima: la sua energia viene utilizzata nelle Meditazioni Attive (CUN SI) per tonificare, distendere e rilassare organi e visceri, ma la sua capacità di accrescere l’energia, portare distensione e apertura è il perno di tutta la pratica.
Famosa del resto è l’ironia e la risata dei grandi uomini e dei maestri di Zen; uno degli scopi della pratica del Qi Gong e del Taiji Quan (come del resto di tutte le pratiche Taoiste) è quello di ottenere uno Spirito Rilassato, Aperto, Accogliente e Disponibile; la cui base profonda è un Cuore Vuoto e Libero che possa “Vedere” la realtà nella sua natura profonda…
Se questo accade… inevitabilmente… sul volto del praticante si accenna un SORRISO!
Una storia Buddista racconta che Buddha si stesse preparando a tenere un discorso, ma proprio mentre stava per cominciare, notò un fiore, lo colse e si fermò ad osservarlo sorridendo lievemente.
Tutti gli astanti lo osservarono lungamente, interrogativi, chiedendosi quando il discorso sarebbe cominciato; solo uno di loro sorrise… A lui, Buddha porse il mantello e la ciotola.
Solo lui aveva compreso che il “discorso” del Buddha era appunto cogliere la bellezza della Vita nella sua semplicità, con animo sereno e disponibile e, guardano il fiore, entrambi sorrisero.
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Solo chi riuscirà a Sorridere di Cuore, dall’interno, potrà davvero crescere spiritualmente e raggiungere lo stato di serenità più vera, la longevità taoista, l'illuminazione buddista, l'estasi dei santi cristiani, … ovvero la comprensione più profonda e semplice del senso della vita.
UN SORRISO NON COSTA NULLA E PRODUCE MOLTO.
ARRICCHISCE CHI LO RICEVE SENZA IMPOVERIRE CHI LO DONA.
Non dura che un istante ma nel ricordo può essere eterno.
Nessun o è così ricco da poterne fare a meno e
nessuno è così povero da non meritarlo.
Creatore di felicità in casa, negli affari è un sostegno,
è il segno sensibile dell’amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza,
allo scoraggiamento rinnova il coraggio,
nella tristezza è consolazione; è l’antidoto naturale di
tutte le nostre pene.
Ma è bene che non si possa comprare, né rubare, né prestare,
poiché solo ha valore dall’istante in cui si dona.
E se poi incontrerete talora chi l’aspettato sorriso a voi non
dona, siate generosi e date il vostro.
Perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso come chi ad altri
non sa darlo.
- Anonimo
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Ringrazio Maria Luisa Vocca, il cui Articolo “Il Sorriso nella Vita e nella Pratica del Qi Gong” ha ispirato questo testo. Fonte: www.qigongdao.it
Un giorno senza un Sorriso è un giorno perso
- Charlie Chaplin